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Ambito sanitario salute e sicurezza: LA RISONANZA MAGNETICA

Ambito Sanitario: LA RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE

Nelle strutture sanitarie convenzionali coesiste uno scenario completo di rischi convenzionali e emergenti (fisici, chimici e biologici) difficilmente riscontrabile in altre realtà industriali.

Fattori di rischio fisico: Rumore – Vibrazioni – Microclima – Campi Elettromagnetici – Radiazioni ionizzanti 

Fattori di rischio chimico

Fattori di rischio biologico

Le atmosfere iperbariche

Fattori di rischio legati all’organizzazione del lavoro: Rischio ergonomico – La Movimentazione e Assistenza dei Pazienti Ospedalizzati (MAPO).

 

LA RISONANZA MAGNETICA NUCLARE

Nei rischi lavorativi in ambito sanitario e della loro valutazione, con particolare riferimento alla risonanza magnetica nucleare.

La Risonanza Magnetica Nucleare è quella tecnica radiologica che utilizzando le proprietà di alcuni nuclei atomici di emettere radiazioni elettromagnetiche, fornisce immagini di sezioni trasverse dell’organismo umano secondo una rappresentazione morfologica della distribuzione dell’acqua (atomi idrogenoidi).

Si possono rilevare dei rischi di salute e sicurezza sul lavoro e non solo, da un punto di vista tecnico, durante la fase di approvvigionamento periodico di criogeno ( rabbocco effettuato da personale specializzato). In questa delicata fase il personale non addetto, resterà a debita distanza di sicurezza ( gli operai della squadra di manutenzione provvederanno a transennare il percorso). Infatti, in caso di fuoriuscita, il criogeno ( che si trova ad una temperatura di – 273 ° C) potrebbe provocare ustioni e/o l’asfissia dei presenti.

Il personale addetto, inoltre, deve adottare le seguenti precauzioni:

Operatori : Medici e Tecnici addetti devono controllare che nei taschini dei camici non vi siano presenti forbici, penne biro, clips, monete, ecc., che potrebbero deformare il campo magnetico alterando il segnale, essere “trascinati” all’interno del magnete (gantry) e/o colpire il capo del paziente;

Personale di manutenzione: deve utilizzare esclusivamente attrezzi speciali amagnetici dal colore ramato;

Personale ausiliario: deve utilizzare attrezzi testati per garantire l’assenza di parti ferromagnetiche e che non deve usare prodotti a base di cera sulla chiambrana della porta di accesso al sito, ecc..

Verso pazienti: si devono escludere da analisi di Risonanza Magnetica (RM)persone portatrici di pace maker, di protesi dotate di circuiti elettronici, preparati intracranici o comunque posizionati in prossimità di strutture anatomiche vitali, clips vascolari o schegge in materiali ferromagnetici.

L’accesso alla sala di esame, quindi, è proibito a:

  • A donne in stato di gravidanza;
  • A portatori di pacemaker – valvole cardiache – stents;
  • A portatori di neurostimolatori;
  • A portatori di protesi metalliche in materiale ferromagnetico;
  • A portatori di protesi dotate di circuiti elettronici;
  • A portatori di preparati intracranici;
  • A portatori di clips o schegge metalliche;
  • A portatori di pompe di infusione di insulina o altri farmaci;
  • A portatori di corpi metallici nel condotto uditivo o impianti per l’udito;
  • A portatori di chiodi o viti impiantati e protesi metalliche;
  • Soggetti con patologie del Sistema Nervoso Centrale;
  • Soggetti con patologie del Sistema Cardiovascolare.

In questi casi il medico dovrà caso per caso, valutare gli elementi che possono essere controindicati per effettuare questo tipo di esame.

FATTORI DI RISCHIO IN AMBIENTE SANITARIO: le radiazioni ionizzanti

FATTORI DI RISCHIO IN AMBIENTE SANITARIO: le radiazioni ionizzanti

La sicurezza nel settore sanitario è un valore che non si può trascurare, dalla quale non solo dipende la salute ma la stessa incolumità fisica di pazienti e dipendenti.

Risulta quindi di fondamentale importanza effettuare una valutazione dei rischi, intesa come l’insieme di tutte quelle operazioni, conoscitive e operative, che devono essere attuate per addivenire ad una stima del rischio d’esposizione ai fattori di pericolo per la sicurezza e la salute del personale in relazione allo svolgimento delle lavorazioni.

Tale valutazione è pertanto un’operazione articolata e complessa che richiede per ogni ambiente o posto di lavoro una serie d’operazioni, successive e conseguenti tra loro, che dovranno prevedere:

• identificazione delle sorgenti di rischio presenti nel ciclo lavorativo;

• individuazione dei conseguiti potenziali rischi di esposizione e la stima dell’entità  dei rischi di esposizione.

Nelle strutture sanitarie convenzionali coesiste uno scenario completo di rischi convenzionali e emergenti (fisici, chimici e biologici) difficilmente riscontrabile in altre realtà industriali.

  • Fattori di rischio fisico: Rumore – Vibrazioni – Microclima – Campi Elettromagnetici – Radiazioni ionizzanti
  • Fattori di rischio chimico
  • Fattori di rischio biologico
  • Le atmosfere iperbariche
  • Fattori di rischio legati all’organizzazione del lavoro: Rischio ergonomico – La Movimentazione e Assistenza dei Pazienti Ospedalizzati (MAPO).

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Fattori di rischio fisico: RADIAZIONI IONIZZANTI

Per garantire condizioni di sicurezza e di tutela della salute dei lavoratori bisogna provvedere alla:

1) sorveglianza fisica affidata agli esperti qualificati che sulla base della valutazione del rischio predispongono la delimitazione delle zone lavorative a rischio, il controllo e l’esame dei mezzi di protezione, la valutazione delle esposizioni, ecc.;
2) sorveglianza medica affidata al Medico Autorizzato (categoria A e B) per l’esecuzione di visite mediche, indagini specialistiche e di laboratorio, provvedimenti e disposizioni sanitarie, ecc. e al Medico Competente (categoria B)(sino a luglio 2022).

Un rischio fisico importante nel settore sanitario è quello d’esposizione a radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, utilizzate per una prolungata e non protetta attività a scopo diagnostico, terapeutico o di disinfezione. Le radiazioni ionizzanti sono delle particelle e delle onde elettromagnetiche con energia sufficientemente elevata tale da far emettere ad un atomo uno o più elettroni alterando la loro neutralità elettrica (che consiste nell’avere un uguale numero di protoni e di elettroni).Gli atomi si caricano elettricamente e si ionizzano

I tipi di radiazioni ionizzanti sono:
− raggi a, particelle costituite da nuclei di elio (2 neutroni e 2 protoni) e dannosi solo se emessi entro il corpo umano. In tal caso possono creare gravi danni per la grande forza di ionizzazione posseduta
− raggi b, flussi di particelle costituite da elettroni (beta-, negativi) e da positroni (beta+, elettroni positivi) emessi da un nucleo che si disintegra e se emessi entro il corpo umano sono sempre dannosi. Se emessi da una sorgente esterna sono dannosi solo per gli organi, in pratica, a meno di 1 cm dalla cute
− raggi g, onde elettromagnetiche, come la luce, e non di natura corpuscolare come i raggi alfa e beta e sempre pericolosi, anche se emessi da sorgenti esterne al corpo umano − raggi x, radiazioni elettromagnetiche simili ai raggi gamma, ma di frequenza minore (quindi di lunghezza d’onda maggiore: 10-11 – 10-9 metri) e pericolosità elevata, ma inferiore a quella dei raggi gamma, inoltre la sorgente è sempre esterna al corpo umano e cessa le sue emissioni una volta spenta
− raggi cosmici, nuclei atomici, elettroni, positroni e raggi gamma (raggi cosmici primari) o sciami fotoni-elettroni (raggi cosmici secondari) e la loro scarsa presenza li rende del tutto innocui
− radon, gas sprigionato da minerali radioattivi presenti sulla crosta terrestre ed in alcuni materiali da costruzione. Infiltrandosi negli ambienti interrati diventa la fonte di emissione di particelle alfa e di raggi gamma. Questi elementi liberi nell’aria entrano nell’organismo tramite la respirazione, danneggiando i tessuti interni (nell’A.S.L. CN2 negli anni 2002-2003 ne è stato eseguito il monitoraggio i dati emersi sono risultati largamente inferiori ai livelli di azione indicati dalla normativa vigente).

Vengono di seguito sinteticamente elencati i reparti e le apparecchiature radiologiche utilizzate in radiodiagnostica con particolare riferimento a quegli aspetti più direttamente connessi alla radioprotezione degli operatori addetti al loro funzionamento:

1) L’attività Radiologica
2) La radiologica Tomografia Computerizzata TAC
3) Radioscopia e radioscopia interventistica

4) Medicina Nucleare
5) La Pet
6) La IORT ( IntraOperative RadioTherapy ).

Le radiazioni ionizzanti possono essere prodotte:

1)da particolari sostanze (dette radioattive)
2)da macchine elettriche (dette macchine radiogene): es. TAC

SORGENTI NATURALI
– Radioattività naturale terrestre (es.radon)
– Radioattività naturale in aria
– Radioattività naturale nelle acque
– Radioattività naturale presente nel corpo umano
– Radiazione cosmica

SORGENTI ARTIFICIALI
– L’irradiazione medica a fini diagnostici e terapici (I-131, I 125, Tc-99m, Tl-201, Sr-89, Ga-67, In-111, …)
– Elementi radioattivi entrati in atmosfera a seguito di esperimenti atomici, cessati nella metà degli anni ’70 (Sr 90, Pu-240, Pu-239, Pu-238)
– Emissioni dell’industria dell’energia nucleare e attività di ricerca
– Residui dell’incidente di Chernobyl o altri incidenti (Cs-137, Cs-134, …) in alcune regioni d’Europa.

EFFETTI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI
– Effetti chimici: reazioni di rottura di legame, formazione di radicali liberi.
– Effetti biologici: cancerogenesi, mutagenesi, teratogenesi (IARC = gruppo 1 A ).

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Studio Legale Avvocato Ambiente e Sicurezza – Via Ferrarese 3/A Bologna
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