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Responsabilità 231: come tutelare imprese e associazioni

Responsabilità amministrativa 231: cosa cambia per imprese, enti e associazioni

Da oltre vent’anni il Decreto Legislativo 231/2001 rappresenta uno dei pilastri più importanti del diritto d’impresa e del Terzo Settore.
Questa norma introduce la responsabilità amministrativa degli enti, cioè la possibilità che società, associazioni e fondazioni rispondano in sede penale per reati commessi da dirigenti, dipendenti o collaboratori nel loro interesse.

Non si tratta di un dettaglio burocratico: la “231” è oggi un requisito fondamentale per tutelare l’organizzazione da sanzioni, interdizioni e gravi danni reputazionali.


⚠️ Attenzione: cosa prevede il D.Lgs. 231/2001

Il decreto stabilisce che un’azienda o un ente può essere considerato responsabile in proprio se un soggetto legato all’organizzazione commette determinati reati, tra cui:

  • Reati contro la pubblica amministrazione (corruzione, concussione, ecc.);

  • Reati societari e fiscali;

  • Reati in materia di sicurezza sul lavoro (art. 25-septies);

  • Reati ambientali (art. 25-undecies);

  • Reati informatici, di riciclaggio o contro la persona.

Le sanzioni possono essere pesanti:

  • Multe fino a milioni di euro;

  • Interdizione temporanea dall’attività;

  • Confisca o pubblicazione della sentenza di condanna.

In altre parole, un singolo errore o comportamento scorretto può mettere a rischio l’intera organizzazione.


💡 Prevenire con il Modello Organizzativo 231

La legge, però, offre anche uno strumento di tutela fondamentale: il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG 231).
Se adottato e applicato correttamente, questo modello permette di escludere o attenuare la responsabilità dell’ente.

Un MOG efficace deve contenere:

  • Un sistema di mappatura dei rischi;

  • Procedure e protocolli per prevenire comportamenti illeciti;

  • Codice etico e sistema disciplinare interno;

  • Formazione periodica del personale;

  • Un Organismo di Vigilanza (OdV) indipendente, incaricato di verificare l’efficacia del modello.

Questo vale non solo per grandi aziende, ma anche per PMI, cooperative e organizzazioni di volontariato, sempre più spesso coinvolte in attività delicate dove il rischio di errore o omissione è concreto.


🌱 Proteggere l’attività e costruire fiducia

Adottare un Modello 231 non significa solo “mettersi in regola”:
significa costruire credibilità e trasparenza verso clienti, partner, istituzioni e volontari.

Le imprese che implementano un MOG 231:

  • Dimostrano serietà e rispetto della legge;

  • Migliorano la governance interna;

  • Possono partecipare con maggiore facilità a bandi, gare pubbliche e collaborazioni;

  • Proteggono dirigenti e soci da accuse personali in caso di reato.

Un avvocato esperto in D.Lgs. 231/2001 può guidare passo dopo passo nella redazione e aggiornamento del modello, adattandolo alla realtà dell’ente e riducendo drasticamente i rischi legali.


⚖️ Come adeguarsi alla normativa 231

🔹 1. Effettua un audit preliminare

Un’analisi dei processi aziendali e delle aree di rischio è il primo passo per capire dove intervenire.

🔹 2. Predisponi o aggiorna il Modello 231

Il modello deve essere su misura: inutile copiarlo da altri. Deve riflettere le reali procedure operative del tuo ente.

🔹 3. Nomina un Organismo di Vigilanza (OdV)

Figura indipendente, spesso composta da professionisti esterni, che controlla la corretta applicazione del modello.

🔹 4. Forma il personale

Il MOG funziona solo se chi lavora all’interno dell’organizzazione conosce e rispetta le regole previste.

🔹 5. Mantieni il modello aggiornato

Le leggi e le attività cambiano: anche il modello deve essere revisionato periodicamente per restare efficace.


🧱 Conclusione: la compliance è un investimento, non un costo

La Responsabilità 231 non è una minaccia, ma una grande opportunità di crescita organizzativa.
Essere conformi alla legge significa operare con trasparenza, sicurezza e fiducia, prevenendo rischi e tutelando chi lavora per e con l’ente.

📩 Affidati a noi per la redazione o la revisione del tuo Modello 231: una consulenza legale mirata ti aiuterà a rendere la tua impresa o associazione più solida, protetta e credibile.

ODV e responsabilità legale: cosa sapere

ODV: obblighi, responsabilità e tutela legale nel Terzo Settore

Le Organizzazioni di Volontariato (ODV) rappresentano il cuore pulsante del Terzo Settore italiano.
Ogni giorno migliaia di volontari si impegnano in attività sociali, sanitarie, ambientali e culturali, contribuendo concretamente al benessere collettivo.
Ma dietro la generosità e la passione c’è anche una realtà giuridica che non va sottovalutata: le ODV sono soggetti di diritto con responsabilità, obblighi e doveri ben precisi.


⚠️ Attenzione: anche il volontariato è regolato dalla legge

Molti pensano che il volontariato sia un’attività “fuori dalle regole”. In realtà, le ODV sono disciplinate dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), che ha ridefinito diritti, doveri e responsabilità degli enti no profit.

Le principali novità introdotte dal Codice:

  • Obbligo di iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore);

  • Obbligo di statuto conforme alla normativa vigente;

  • Adozione di modelli organizzativi trasparenti;

  • Rispetto delle norme su sicurezza, privacy e gestione contabile;

  • Tutela assicurativa obbligatoria per tutti i volontari.

Essere un ente no profit non significa essere esenti da controlli o responsabilità.
In caso di infortunio, danno a terzi o gestione scorretta, presidente e consiglio direttivo possono rispondere civilmente e, in alcuni casi, anche penalmente.


💡 La sicurezza dei volontari è un obbligo, non una scelta

Il volontariato è gratuito, ma non deve mai essere improvvisato.
Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) si applica anche alle ODV quando i volontari svolgono attività in ambienti o condizioni potenzialmente rischiose.

Ecco cosa deve garantire un’associazione:

  • Una valutazione dei rischi proporzionata alle attività;

  • La formazione di base e informazione dei volontari;

  • La presenza di dispositivi di protezione se necessari (es. guanti, giubbini, caschetti);

  • La copertura assicurativa contro infortuni e responsabilità civile.

Molte ODV, spesso in buona fede, trascurano questi aspetti. Ma in caso di incidente, il responsabile legale dell’associazione potrebbe essere chiamato a rispondere per colpa o omissione.


💚 Agire in regola per proteggere chi aiuta gli altri

Un’associazione ben strutturata non solo rispetta la legge, ma protegge i propri volontari e rafforza la fiducia della comunità.
Essere in regola significa poter operare con serenità, accedere a fondi pubblici e privati e collaborare con enti locali.

Un avvocato esperto in diritto del Terzo Settore può aiutare l’associazione a:

  • Rivedere lo statuto e gli organi sociali;

  • Gestire la registrazione al RUNTS;

  • Redigere protocolli di sicurezza e responsabilità;

  • Predisporre modelli di trasparenza e rendicontazione;

  • Difendersi in caso di sanzioni o contenziosi.


⚖️ Cosa può fare subito una ODV

🔹 1. Controllare la conformità dello statuto

Assicurati che lo statuto rispetti i requisiti del D.Lgs. 117/2017 e che sia stato depositato correttamente nel RUNTS.

🔹 2. Verificare coperture e assicurazioni

Ogni volontario deve essere coperto per infortuni e responsabilità civile verso terzi.

🔹 3. Formare i volontari

La formazione sulla sicurezza e sulla gestione delle emergenze è fondamentale per prevenire incidenti e tutelare l’associazione.

🔹 4. Predisporre un modello organizzativo interno

Anche nelle ODV la trasparenza è un dovere: procedure chiare, bilanci pubblici e responsabilità definite aiutano a evitare problemi legali.


🌍 Conclusione: la legalità è la base del vero volontariato

Essere parte di una ODV significa contribuire al bene comune, ma anche rispettare regole precise che tutelano persone, ambiente e patrimonio collettivo.
Conoscere e applicare correttamente le norme del Codice del Terzo Settore permette di crescere come organizzazione e di offrire ai volontari la sicurezza che meritano.

📩 Rivolgiti a noi per una consulenza legale dedicata alle ODV: aiutare gli altri è un gesto nobile, farlo in modo sicuro è un dovere.

© Copyright Avvocato Ambiente e Sicurezza
Studio Legale Avvocato Ambiente e Sicurezza – Via Ferrarese 3/A Bologna
Tel. 051 4198 653

Bologna – Milano – Venezia

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